La domanda che ci fanno tutti prima di chiedere un preventivo è sempre la stessa: quanto risparmio davvero con il fotovoltaico? La risposta onesta è che dipende da un solo numero: quanta energia riesci a consumare mentre la produci. Da quando lo scambio sul posto è chiuso ai nuovi impianti, questo dettaglio è diventato la differenza tra un buon investimento e uno mediocre.
Autoconsumo: il vero motore del risparmio
Ogni kWh che produci e usi subito ti evita di comprarlo dal fornitore: vale quindi quanto lo paghi in bolletta, oggi indicativamente 0,25 € al kWh tutto incluso. Ogni kWh che invece immetti in rete viene venduto al GSE con il Ritiro Dedicato e vale molto meno, nell’ordine di 0,10 € al kWh a seconda del prezzo zonale. La differenza è di due volte e mezzo: per questo dimensionamento e batteria contano più della marca dei pannelli.
Lo scambio sul posto, che valorizzava molto meglio l’energia immessa, è stato chiuso alle nuove adesioni: chi installa oggi lavora con il Ritiro Dedicato. Tradotto: conviene consumare in casa, non vendere.
Un esempio concreto, nelle province di Varese, Como e Milano
Prendiamo una famiglia che consuma circa 3.500 kWh l’anno e un impianto da 4,5 kW ben esposto: in zona produce indicativamente 5.000-5.300 kWh l’anno.
- Senza accumulo l’autoconsumo si ferma di solito intorno al 30% della produzione, perché di giorno la casa è vuota. Il beneficio complessivo, tra bolletta risparmiata ed energia venduta, si aggira sui 700-800 € l’anno.
- Con una batteria da 5-10 kWh l’autoconsumo sale in genere al 60-70%: la stessa casa arriva a 950-1.100 € l’anno, perché sposta alla sera l’energia prodotta a mezzogiorno.
Sono stime prudenti e vanno sempre calate sui tuoi consumi reali: due famiglie con la stessa bolletta possono avere risultati diversi a seconda degli orari in cui vivono la casa.
Cosa sposta l’ago della bilancia
Il risparmio cresce quando la casa “elettrifica”: pompa di calore, piano a induzione, auto elettrica ricaricata di giorno. Cresce anche con abitudini semplici, come far partire lavatrice e lavastoviglie nelle ore centrali. Diminuisce, invece, con ombreggiamenti sul tetto e con impianti sovradimensionati rispetto ai consumi.
Va aggiunto il vantaggio fiscale: per il 2026 la normativa prevede una detrazione sulle spese di installazione, batteria compresa, ripartita in dieci anni, oltre all’IVA agevolata al 10%. Le aliquote dipendono dall’immobile e possono cambiare con le manovre di bilancio, quindi conviene sempre verificarle con il proprio commercialista o CAF.
Come capire il tuo caso
Il modo più rapido è partire dai kWh annui scritti in bolletta e simulare l’impianto giusto: nella nostra pagina dedicata trovi il configuratore, le taglie disponibili e i prezzi chiavi in mano, IVA inclusa. Scopri il fotovoltaico con accumulo e installazione inclusa e verifica in un minuto quale potenza copre i tuoi consumi.
Il preventivo è gratuito e senza impegno. Se serve un sopralluogo tecnico sul posto, ha un costo di 30 €, che stralciamo dal preventivo se decidi di procedere. Le installazioni sono eseguite da imprese partner abilitate ai sensi del DM 37/2008.
Fonti
- ARERA — delibera 78/2025/R/efr, chiusura dello scambio sul posto alle nuove adesioni
- GSE — Ritiro Dedicato, prezzi minimi garantiti e prezzi zonali
- ARERA — andamento dei prezzi dell’energia elettrica per i clienti domestici
- Agenzia delle Entrate — detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e risparmio energetico


