Quanto risparmi?

Ottobre è il mese in cui le bollette cambiano peso: si riaccende il riscaldamento, i consumi di gas salgono e ogni centesimo in più sul prezzo si moltiplica nei mesi successivi. È anche il momento in cui si aggiornano alcune regole. Ecco le tre cose da controllare adesso, prima che arrivi la prima fattura invernale.

1. L’aggiornamento ARERA di fine settembre

L’Autorità aggiorna le condizioni economiche del servizio di tutela per i clienti vulnerabili con un calendario preciso: quattro volte all’anno per l’elettricità (gennaio, aprile, luglio e ottobre) e mese per mese per il gas. La delibera che riguarda il trimestre ottobre-dicembre arriva quindi a fine settembre.

Attenzione a come si legge questo dato: il prezzo di tutela vale solo per chi è ancora nel servizio riservato ai vulnerabili e non è automaticamente il prezzo più basso sul mercato, né si applica a chi ha un contratto sul mercato libero. Serve come termine di paragone, non come garanzia. Se la tua offerta è indicizzata, il riferimento sono invece gli indici all’ingrosso (PUN per la luce, PSV per il gas), che si muovono ogni mese.

2. Bonus sociale: è automatico, ma solo se l’ISEE è in regola

Lo sconto in bolletta per disagio economico viene applicato senza bisogno di fare domanda: INPS e ARERA incrociano i dati e la riduzione compare direttamente in fattura. C’è però un passaggio che salta a molti: il bonus non si rinnova da solo. Si rinnova solo se il sistema trova un ISEE valido per l’anno in corso, quindi serve presentare ogni anno una nuova DSU.

La soglia ISEE viene rivista periodicamente e ci sono limiti più alti per le famiglie numerose: prima di darlo per perso, fai verificare il valore in vigore e la tua posizione a un CAF o al tuo consulente fiscale. Controlla anche che l’utenza sia intestata a una persona del nucleo indicato nell’ISEE: se l’intestatario non coincide, lo sconto non parte.

3. Vulnerabili e tutele graduali: la scadenza del 2027

Chi rientra fra i clienti vulnerabili — over 75, persone con disabilità, titolari di bonus sociale, chi usa apparecchiature medicali — ha oggi più di una strada possibile fra servizio di tutela della vulnerabilità, servizio a tutele graduali e mercato libero. Il punto da tenere a mente è che la permanenza nel servizio a tutele graduali è prevista fino al 31 marzo 2027: dopo quella data si passa al mercato libero.

Non è un’emergenza, ma è il motivo per cui conviene arrivarci preparati invece che scoprirlo da una bolletta. Le regole cambiano in base alla situazione personale: se hai un dubbio sul tuo caso, meglio farlo verificare che tirare a indovinare.

Cosa fare concretamente questo mese

Prendi l’ultima bolletta e guarda tre righe: il prezzo unitario della materia energia, il tipo di offerta (fissa o indicizzata) e la data di scadenza delle condizioni economiche. Sono i tre numeri che dicono se stai pagando il giusto. Se l’offerta è scaduta o sta per scadere, sei nel momento in cui cambiare conviene di più.

Noi confrontiamo le proposte dei fornitori con cui lavoriamo e ti diciamo, numeri alla mano, se ti conviene restare o cambiare: puoi partire dalle offerte luce e gas aggiornate oppure portarci direttamente la bolletta in negozio. Il confronto è gratuito e senza impegno: se l’offerta che hai è già buona, te lo diciamo.

Fonti: ARERA — aggiornamento trimestrale delle condizioni economiche di tutela; Altroconsumo e Federconsumatori — servizio a tutele graduali per i clienti vulnerabili; Money.it e CAF Centro Fiscale — bonus sociale bollette 2026, requisiti ISEE e riconoscimento automatico.

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