In zona climatica E — quella di Tradate, Varese e gran parte della Lombardia — i termosifoni si riaccendono dal 15 ottobre. Sono le settimane giuste per mettere in ordine l’impianto: arrivare a stagione iniziata con una caldaia che non parte è il modo più rapido per pagare di più e aspettare di più.

I controlli che vanno fatti (e che spesso si dimenticano)

La manutenzione periodica segue le indicazioni del libretto e del manuale del costruttore, mentre il controllo di efficienza energetica — il cosiddetto controllo dei fumi — ha una periodicità legata al tipo e alla potenza del generatore. Al termine dell’intervento il manutentore rilascia il rapporto di controllo e compila il libretto di impianto: sono i documenti che contano in caso di verifica, e servono anche quando vendi o affitti casa.

Un consiglio pratico: fissa l’appuntamento a settembre. Da metà ottobre in poi i tecnici sono presi d’assalto e i tempi si allungano di settimane.

Detrazioni: cosa è cambiato davvero nel 2026

È il punto su cui giriamo più chiarimenti in questi mesi. Dal 2026, con il recepimento della direttiva europea sull’efficienza degli edifici, gli incentivi statali non sostengono più i generatori alimentati unicamente da combustibili fossili: la caldaia a gas installata da sola, anche a condensazione e anche in classe A, è fuori dalle agevolazioni per l’efficienza energetica.

Restano invece incentivabili le soluzioni che riducono il consumo di gas: i sistemi ibridi (pompa di calore + caldaia a condensazione gestite da una centralina unica) e le pompe di calore elettriche, anche attraverso il Conto Termico 3.0 entrato in vigore quest’anno, che ha ampliato le tecnologie ammesse e semplificato le procedure per i privati.

Attenzione però: aliquote, massimali e requisiti cambiano in base all’intervento, all’immobile e alla tua situazione fiscale. Non ci sono percentuali valide per tutti. Prima di firmare qualsiasi cosa, fai verificare il tuo caso specifico al commercialista o a un CAF: noi ti diamo i dati tecnici dell’impianto, la parte fiscale la conferma chi la segue per te.

Quando conviene sostituire

Se la caldaia ha più di quindici anni, si blocca spesso o ti costringe a chiamate di assistenza ogni inverno, il calcolo si fa da solo: fra riparazioni ripetute e consumi di un modello vecchio, la sostituzione si ripaga in fretta. Un modello a condensazione recupera calore dai fumi di scarico che una caldaia tradizionale disperde, e su un impianto ben dimensionato la differenza in bolletta si vede.

Nelle nostre soluzioni caldaie a condensazione con installazione inclusa il prezzo comprende già la posa: niente sorprese a fine lavoro. L’installazione è affidata a imprese partner abilitate ai sensi del DM 37/2008, che lavorano nel rispetto della norma UNI 7129 e ti rilasciano la dichiarazione di conformità.

Come partiamo

Il preventivo è gratuito: ci mandi due foto dell’impianto attuale e ti diciamo cosa serve. Se vuoi la certezza assoluta prima dell’ordine, il sopralluogo tecnico costa 30 €, che ti vengono stornati dal totale se accetti il preventivo. Nessun impegno, nessuna telefonata insistente.

Fonti: Ediltecnico (accensione riscaldamento e zone climatiche); Studio Madera (obbligo manutenzione e controlli caldaia 2026); Infobuild (bonus caldaie 2026); BibLus-ACCA (Conto Termico 3.0, DM 7 agosto 2025).

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