Hai comprato il condizionatore, hai pagato col bonifico parlante, hai la fattura in regola. Manca un passaggio, e se lo salti la detrazione la perdi tutta: la comunicazione all’ENEA.
Chi deve farla
Serve per gli interventi con valenza energetica: climatizzatori in pompa di calore, pompe di calore ad alta efficienza, sistemi ibridi, scaldacqua a pompa di calore. Praticamente tutti i condizionatori moderni caldo/freddo che installiamo rientrano qui.
Entro quando
90 giorni dalla fine lavori. Negli interventi in edilizia libera — cioè la stragrande maggioranza delle installazioni — la fine lavori coincide con la data dell’ultima fattura. Se il novantesimo giorno cade di festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo.
Come si fa nel 2026
Si invia solo online, sul portale ENEA dedicato alle detrazioni fiscali. E qui c’è la novità che frega parecchia gente: dal 2026 si entra solo con SPID o CIE. Le vecchie credenziali non esistono più.
Se te ne dimentichi
Non è irrecuperabile, ma costa. Con la remissione in bonis puoi sanare pagando 250 euro (codice tributo 8114 sull’F24), entro la dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui hai concluso l’intervento. Duecentocinquanta euro per una dimenticanza.
Quanto vale la detrazione
Per il 2026: 50% sulla prima casa, 36% sugli altri immobili, con un tetto di 96.000 euro e ripartizione in 10 quote annuali. Aliquote e requisiti dipendono dalla normativa vigente e dalla tua posizione fiscale: verifica sempre con il tuo commercialista o CAF.
La facciamo noi
La pratica ENEA la prepariamo e inviamo noi: 79 € IVA inclusa, indicati sempre a parte nel preventivo. Tu non devi fare niente. Scopri i nostri condizionatori con installazione inclusa.
Fonti: ENEA — portale detrazioni fiscali; Agenzia delle Entrate.


