L’estate 2026 è di nuovo tra le più calde di sempre, e il condizionatore lavora a pieno regime. Ma c’è una soglia che fa la differenza tra comfort e bolletta salata: ogni grado in meno sul telecomando aumenta i consumi del 7-10%. Ecco cosa dicono le regole e i consigli ENEA per un fresco intelligente.
La regola dei 26 gradi
La normativa 2026 stabilisce che negli ambienti raffrescati la temperatura media non deve scendere sotto i 26°C (con 2 gradi di tolleranza). Non è un capriccio: tra i 26 e i 27 gradi, con una buona deumidificazione, il corpo percepisce un comfort ottimale. Scendere a 20-22 gradi non solo costa caro, ma aumenta anche il rischio di malanni da sbalzo termico.
I consigli ENEA per consumare meno
- Punta sulla deumidificazione: spesso è l’umidità, non la temperatura, a farci stare male.
- Chiudi porte e finestre mentre l’impianto è in funzione e scherma le finestre esposte al sole con tende o tapparelle.
- Usa timer e modalità notte: raffrescare a pieno regime mentre dormi è inutile.
- Pulisci i filtri regolarmente: un impianto sporco consuma di più e rinfresca di meno.
- Non ostruire le unità interne ed esterne con mobili, tende o piante.
Gli italiani e il condizionatore
Ormai il 56% delle famiglie italiane ha almeno un sistema di condizionamento, in crescita costante (era il 48,8% nel 2021). Con numeri così, usare bene l’impianto non è solo una questione di portafoglio: è anche un contributo alla rete elettrica nazionale nelle settimane più critiche.
Il fresco efficiente parte dall’impianto giusto
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Fonti: ENEA, Key4biz, Sbircia la Notizia — aggiornamento luglio 2026.